- 09
- nov
Ancora HDR, guida alla post-elaborazione con Photoshop
Mi sono reso conto che l’articolo precedente su come realizzare un immagine HDR (link) non è molto chiaro riguardo le operazioni da eseguire in Photoshop per pulire l’immagine e ottenere dei colori corposi, ed ho deciso di rimediare.
Prima di iniziare:
Utilizzeremo 3 scatti con un esposizione pari a +2, 0 ,-2:
Importiamo i files con Photomatix e configuriamo il Tone Mapping in modo da avere un immagine abbastanza fedele alla realtà, evitando gli stravolgimenti. Probabilmente quella che si otterrà sarà un immagine simile alla seguente:
Ritocco dei dettagli, utilizziamo Photoshop:
Passiamo alla fase di rifinitura per rendere l’immagine un po’ più accattivante. Principalmente andremo a lavorare sulle luci, sulle ombre, sui toni, sul contrasto e sulla nitidezza.
Aperta l’immagine precedentemente salvata da Photomatix, duplichiamo il livello di sfondo e modifichiamo l’esposizione andando nel menù immagine > regolazioni > esposizione come da esempio:
exposure: +0.33
offset: -0.0050
gamma: 1.18
L’immagine ha una colorazione giallognola, proseguiamo quindi desaturando il giallo andando in immagine > regolazioni > tonalità/saturazione, scegliamo il canale giallo dal menù a tendina ed impostiamo la saturazione a -65.
Uniamo tutti i livelli (ctrl + shift + e) e duplichiamo il livello creato.
Applichiamo un filtro sfocatura > Gaussian blur al livello superiore, utilizzando un raggio di 4 pixel. Impostare l’opacità del livello al 15% e modalità Sovrapponi. Unite nuovamente il livello allo sfondo, e createne una nuova copia.
Si può vedere ancora la dominante giallognola . Ripetiamo quindi la desaturazione del giallo con valore -65 ed impostando, per il livello superiore (in modalità normale), un’opacità al 75%. Uniamo il tutto e duplichiamo nuovamente.
Cerchiamo di aumentare la tridimensionalità del soggetto andando ad enfatizzare i punti di luce con lo strumento pennello in modalità sovrapponi > overlay con opacità di circa il 18% ed utilizzando come colore il bianco. Lo stesso procedimento dovrà essere eseguito per le zone in ombra usando un pennello nero. Le dimensioni del pennello varieranno a seconda della parte che andremo a trattare. Uniamo il tutto ancora una volta e duplichiamo il livello.
Passiamo in modalità 8 bit andando in immagine > metodo > 8 bit/canale ed utilizziamo il filtro Effetto Pennellate (paint daubs in inglese) impostandoi valori come da esempio:
dimensione pennello: 1
durezza pennello: 1
tipo pennello: semplice
abbassiamo l’opacità del livello al 30% e nei punti dove l’effetto risulta essere troppo accentuato (per esempio sul radiatore del veicolo) utilizziamo lo strumento gomma per rendere visibile il livello sottostante.
Questo dovrebbe essere il risultato finale:

Per un buon risultato è importante partire da una fotografia discreta con il più basso rumore possibile, dato che l’HDR tende ad enfatizzare questo rumore. Non tutti i soggetti sono adatti a questo tipo di elaborazione, metalli e superfici riflettenti, invece, daranno notevoli risultati. Partendo da un soggetto molto contrastato l’immagine finale risulterà altrettanto ben esposta e gradevole.
Questo non è una procedura che potrete utilizzare per tutte le vostre fotografie, poichè per ogniuna si renderanno indispensabili altri tipi di interventi, per esempio correggere la saturazione dei colori, ma vuole essere una base dalla quale partire per sperimentare qualcosa di nuovo.


La Gazzetta
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