Immagini HDR con Photomatix o Photoshop CS
Alcuni dati tecnici
Il sistema HDR consiste sostanzialmente nel produrre un file di immagine che contenga molte più informazioni di quante uno schermo di computer possa riprodurre. Un normale file bitmap (per es. un JPEG prodotto dalla nostra camera) memorizza ogni pixel con tre valori (per rosso, verde e blu) a 8 bit, che insieme danno il colore del pixel. Ciò significa circa 16 milioni di differenti colori, cioè una definizione un po’ più alta di quanto uno schermo medio possa riprodurre.

Un file digitale RAW tipicamente contiene 10 o 12 bit per pixel, cioè da quattro a otto volte più definizione (per ogni bit in più raddoppiano i valori possibili). Non stiamo parlando di risoluzione, ma di valori di luminosità, per questo motivo solitamente si scatta in RAW, se si dispone di abbastanza spazio di memoria, in modo da poter poi correggere l’esposizione e rivelare i dettagli nelle aree in luce ed in ombra che andrebbero definitivamente persi con il formato JPEG.
Infine, in una immagine HDR i pixel sono memorizzati come valori a 16 o 32 bit. In pratica significa che possono contenere abbastaza informazioni da descrivere ogni minima variazione dal buio assoluto fino ad una luminosità mille volte più del sole, invece che eliminare i valori ai due estremi, come avviene nel formato JPEG.
Tone mapping
La maggior parte dei monitor LCD o CRT (e naturalmente le stampe su carta) sono media a basso range dinamico (LDR), perciò se si vuole visualizzare una immagine HDR si deve necessariamente convertire l’ampio range dell’immagine in un rage inferiore compatibile con il minitor in uso. Questo processo è definito mappatura dei toni, ed è eseguito con l’ausilio di un algoritmo più o meno sofisticato, con lo scopo di conservare l’aspetto originale dell’immagine HDR.
In qualche maniera con la mappatura dei toni si persegue lo stesso obiettivo della tecnica di combinare insieme due o più immagini con diversi gradi di esposizione, come descritto più avanti.
Scattare le foto
Se la vostra macchina fotografica è una Reflex molto probabilmente avrà la possibilità di scattare immagini multiple della stessa scena, ma con diversi valori di esposizione (exposure bracketing), per andare poi a fonderle insieme in una sola immagine ad alto range dinamico. Per questo scopo possiamo utilizzare anche il normale formato JPEG.
Per esempio, se dobbiamo riprendere un panorama in pieno sole, che comprende alberi e cespugli in primo piano, delle case a media distanza e sullo sfondo montagne e cielo, dovremo scattare diverse foto scegliendo diverse velocità di otturatore in modo da esporre correttamente tutti gli elementi presenti nella scena.
Naturalmente è imperativo l’uso del cavalletto per ottenere immagini perfettamente sovrapponibili. Diciamo che ora abbiamo tre immagini: nella prima l’esposizione è regolata per l’ombra dei cespugli, nella seconda per le case e le montagne, nella terza per il cielo e le nuvole molto luminose.
A questo punto possiamo scegliere tra due soluzioni per ottenere la nostra immagine perfetta.
Photomatix Pro
Lanciate il programma, poi andate nel menù HDR > Generate (Ctrl + g) e con il tasto Browse andate a caricare le immagini che avete scattato, selezionandole tutte. Cliccando su OK il programma cercherà di ricavare dalle immagini i dati relativi all’esposizione, qualora non dovesse riuscire vi chiederà di indicarla manualmente.
Se per esempio avete tre immagini:
001.jpg (immagine sottoesposta)
002.jpg (immagine normale)
003.jpg (immagine sovraesposta)
dovrete indicare 0 (zero) per 002.jpg, -1 per 001.jpg e +1 per 003.jpg.
Le altre impostazioni non necessitano di essere cambiate, cliccando su OK avrete la vostra immagine HDR.
Non vi spaventate, dovete andare nuovamente in HDR > Tone Mapping (Ctrl + t) e giocando con le varie opzioni arrivare al risultato che più vi appaga visivamente.
Non vi resta che salvare l’immagine File > Save As (Ctrl + s) ed eventualmente fare qualche ritocco con Photoshop.
Adobe Photoshop CS2
Dalla versione CS2 (9.0) anche il prestigioso programma di Adobe consente di ottenere dei file HDR partendo da semplici JPEG, vediamo come:
Andate nel menu File > Automate > Merge to HDR e come per Photomatix selezionate tutte le immagini che avete scattato, se ce ne fosse bisogno abilitate l’opzione per allineare i vari scatti (per foto con il cavalletto è inutile), quindi cliccate su OK.
Le immagini individuali, che compongono l’immagine le immagini HDR, sono mostrate nella parte sinistra organizzate sulla base dei tempi di esposizione ricavati dal dato EXIF presente nelle immagini. Nella parte destra c’è un box che fa selezionare la profondità: lasciate tutto a 32 bit e premete OK.
Andate nel menù Image > Mode > 16 bit/channel per convertire l’immagine a 16 bit, si aprirà finestra che offre un numero di opzioni. La più utile è Local Adaptation, selezionate questa opzione dalla casella Method:
- Soglia e Raggio (Threshold and Radius): Lascia il valore di Threshold verso il basso (0.35) e muovi il raggio in alto fino a quando non sei soddisfatto con il contrasto raggiunto (per esempio 45 px).
- Sistema la Curva Tonale: Clicca su Toning Curve e Histogram. Muovi la parte sinistra (bassa) della curva verso l’inizio (nero) dell’istogramma. Se necessario fai lo stesso con la parte destra.
- Aggiusta le mezze tinte: Clicca su un punto nella Curva, circa al centro dell’Istogramma. Ora muovi questo punto verso su per schiarire le mezze tinte o verso il basso per scurirle. Verifica in preview il risultato delle tue operazioni.
- Fine tuning: Adesso puoi fare alcuni aggiustamenti a Threshold and Radius. Vai con calma, perzzo per pezzo. Se applici valori esagerati alla Threshold (soglia) si possono verificare orrende zone bianche intorno ai punti ad alto contrasto simili a quelli che vengono fuori quando fai un cattivo uso della Maschera di Contrasto.
Quando avrete raggiunto il risultato voluto cliccate su OK ed avrete la vostra immagine a 16 bit ottenuta con HDR.
Consigli dell’autore
Quelli che ho indicato in questo tutorial sono solo alcuni dei metodi possibili per ottenere una buona immagine HDR, personalmente mi è capitato di trovarmi meglio con Photomatix Pro, fatemi sapere le vostre impressioni!
EDIT:
Qui potete scaricare Photomatix Pro completamente funzionante.

La Gazzetta

(6 voti, media: 4.83) 
ma poi come faccio a salvare il tutto? se faccio salva come, non compare il jpeg tra i vari formati. mi tocca salvare in HD (con estensione .wdp e ottengo un file, mediamente, di 9 mega! non posso uploadare.
carlo per salvare un immagine in jpeg questa deve essere ad 8bit, quindi con Phptomatix basta spostare la selezione su ‘8 bit’ quando si esegue il tonemapping, con Photoshop CS2 invece devi andare in Immagine > Metodo > 8 bit/canale.
Comunque, anche se decidi di avere un immagine a 16 bit, dobrebbe farti salvare in formato tiff… questo wdp non so cosa sia.
Potresti darmi qualche informazione in più?
Ciao, ho appena scoperto il mondo HDR e devo dire che mi affascina. Mi potresti dare dei consigli su come fare? E dove reperire il photomatix, se esiste una versiona scaricabile gratis? Con il photoshop CS3 non è che ci abbia capito tanto sul come fare. Grazie, saluti Luca
Luca puoi trovare PhotomatixPro in questo mio articolo, non ho avuto modo di provare che i serial siano realmente validi, fammi sapere!
Ciao
grazie della risposta! il formato .wdp è relativo alle foto HD cioè alta definizione. leggi qui: http://research.microsoft.com/ivm/HDView/HDabout.htm
e anche qui: http://blogs.msdn.com/billcrow/default.aspx
@carlo:
credo che tu abbia fatto un po’ di confusione, il formato HDView di Microsoft non c’entra nulla con le foto in HDR… Se cerchi qui nel blog noterai che ho parlato anche delle foto HDView, ma non c’entrano nulla con Photomatix e la procedura da seguire è un altra, non quella riportata in questo articolo che stiamo commentando
ciao