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Kodak dopo 74 anni manda in pensione il rullino
La notizia è di quelle che commuove: dopo 74 anni dalla presentazione Kodak manda in pensione la pellicola Kodachrome, ovvero la più diffusa pellicola a colori per il mercato consumer. Si chiude un era, purtroppo il progresso tecnologico è anche questo.
Lo sviluppo di Kodak inizia nel 1935, avviando quel processo che avrebbe portato le famiglie di mezzo mondo non solo a scattare le fotografie, ma anche a girare i loro filmini in super8. E per anni la kodachrome era stata utilizzata in molti film dell’industria cinematografica mondiale, da Hollywood a Cinecittà.
Quella pellicola aveva la capacità sia di catturare i colori rendendone al meglio la cromaticità, sia di conservarli nel tempo. Fu usata da fotografi professionisti e da dilettanti allo sbaraglio, da registi di fama e da turisti.
Oggi la fotografia digitale, con i suoi tempi rapidi, non lascia spazio alle pellicole, e la Kodak ha dichiarato che il fatturato iin quest’ambito è sceso ai minimi da diversi anni, arrivando a rappresentare l’1% del gruppo, ecco quindi il motivo del pensionamento.
Come è giusto che sia, gli ultimi esemplari prodotti saranno esposti e conservati al George Eastman House International Museum of Photography and Film.
Per salutare la grande storia di questa pellicola, Kodak ha creato una galleria di immagini famose, inclusa la ragazza afgana e altre foto di McCurry, così come altre immagini dei fotografi professionisti Eric Meola and Peter Guttman, il tutto disponibile su un apposito sito


La Gazzetta
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mitico rullino, quanti ricordi