- 14
- mar
Luce creativa: fotografare in controluce
Il classico consiglio rivolto ai principianti di fotografare avendo il sole alle spalle porta effettivamente a ottenere una buona illuminazione del soggetto e problemi di esposizione ridotti al minomo, ma i risultati tendono a essere scontati e alquanto anonimi. Ci sono alcuni casi in cui è preferibile avere il sole, o la fonte luminosa, alle spalle del soggetto.

I contorni del soggetto vengono così evidenziati, a scapito del colore, con un effetto particolarmente adatto a figure semplici.
Con la fotocamera puntata verso la luce, ombre e zone di massima luce creano piacevoli giochi di contrasto e aggiungono forza e vigore all’immagine. Questa tecnica di illuminazione viene chiamata controluce e comporta alcuni problemi tecnici che vanno affrontati con una certa attenzione.Tecnica
La maggior parte dei sistemi di esposizione automatica consente la sovrapposizione dei comandi manuali: una sovraesposizione di uno o due stop migliorerà il livello di dettaglio nelle aree di media e bassa luminosità.
Alternativamente, si può effettuare una lettura ravvicinata di una zona importante di media tonalità, e quindi bloccare l’esposizione o impostarla manualmente. Qualunque procedura si scelga, bisogna prima decidere quali siano le zone importanti di massima luce, di media tonalità e di ombre, perché la perdita di particolari in una zona o nell’altra può cambiare radicalmente l’atmosfera.
Se si vogliono conservare colore e texture delle zone di massima luce, del soggetto resterà quasi soltanto il contorno. Se volete invece registrare i particolari del soggetto, risulteranno sbiancati i bordi delle aree luminose, creando un’atmosfera più morbida.
Con un minimo di attenzione, si può anche ridurre il contrasto di luminosità servendosi di pannelli riflettenti o di un debole lampeggiatore per riempire le ombre (flash di schiarita o di riempimento).
Evitare i riflessi (lens flare)
Il controluce può condurre anche a problemi di riflessione diffusa (lens flare). Perdita di contrasto, ridotta saturazione del colore e immagini riflesse del diaframma sono tutti elementi che possono contribuire a rovinare una foto. Una buona mascheratura dell’obiettivo è la risposta. Se il paraluce non è sufficientemente profondo, usate la mano, un giornale o un pezzo di carta per proteggere l’obiettivo dalla luce diretta. A volte sarà possibile sfruttare l’ombra di un albero o di un edificio.
Evitare se possible filtri non eccellenti che non fanno che accentuare il problema (leggi qui l’articolo sul polarizzatore)


La Gazzetta



Commenti Recenti
Io ho fatto tutto quel percorso compreso accertarsi che sia...
grande tecnica, mi piace!!!
non ne conosco, mi spiace, anzi se trovi qualcosa e ti va di...
Sai per caso se c’è un servizio di backup “on...
ciao carlo, io credo dipenda dal calore, in molti sistemi...
Sono in procinto di comprarmi un mac ma sento sempre più gente...
Sono stati aggiunti uploaded.to e hotfile.com. Nei prossimi mesi...