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	<title>gerablog &#187; Tecnica</title>
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	<description>considerate la vostra semenza: fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza</description>
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		<title>Recensione Canon EF 50 f/1,8 II &#8211; Il cinquantino</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Oct 2009 10:04:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gerasimone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tecnica]]></category>
		<category><![CDATA[canon]]></category>
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		<description><![CDATA[A dispetto dell&#8217;estrema economicità il Canon EF 50mm f/1.8 ha fama di essere una delle migliori ottiche prodotte da Canon sotto ogni punto di vista, dalla risoluzione all&#8217;assenza di distorsione alla resa dei colori.
In questo articolo ne analizzeremo le caratteristiche, valutando la qualità dell&#8217;acquisto.
Prime impressioni
La cosa che più colpisce del Canon EF 50mm f/1.8 è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-full wp-image-440" title="canon-ef-50mm-f18-ii" src="http://gerasimone.altervista.org/wp-content/uploads/2009/10/canon-ef-50mm-f18-ii.jpg" alt="canon-ef-50mm-f18-ii" width="190" height="168" />A dispetto dell&#8217;estrema economicità il <strong>Canon EF 50mm f/1.8</strong> ha fama di essere una delle <strong>migliori </strong>ottiche prodotte da Canon sotto ogni punto di vista, dalla risoluzione all&#8217;assenza di distorsione alla resa dei colori.<br />
In questo articolo ne analizzeremo le caratteristiche, valutando la <strong>qualità dell&#8217;acquisto</strong>.<span id="more-439"></span></p>
<p><strong>Prime impressioni</strong><br />
La cosa che più colpisce del <strong>Canon EF 50mm f/1.8</strong> è la costruzione: barilotto, comandi e baionetta di connessione alla fotocamera sono realizzati in plastica, ma la sensazione è di estrema economicità è comunque giustificata dal ridottissimo prezzo di acquisto dicirca 100 Euro.</p>
<p>Gli unici comandi presenti sull&#8217;obiettivo sono quelli per la messa a fuoco manuale, con la ghiera posta di fronte allo stesso e davvero molto scomoda, da utilizzarsi solo nei casi in cui l&#8217;autofocus dovesse fallire. Il motore di quest&#8217;ultimo non è dei più recenti, e si nota una certa lentezza nei movimenti, nonchè una certa rumosorità.</p>
<p><strong>Accessori</strong><br />
La dotazione di accessori è ovviamente ridotta all&#8217;osso, la sola cosa fornita sono i coperchi per l&#8217;obiettivo, niente paraluce ne custodia morbida. Non ci stupiamo neanche di questo, visto che Canon è solita fornire questi accessori solo per gli obiettivi più costosi.</p>
<p><strong>Nitidezza</strong><br />
Il Canon EF 50mm si comporta molto bene raggiungendo livelli vicini al 50 f 1,4, con un&#8217;unica eccezione a f/1.8, la massima apertura. Con il diagramma aperto al massimo si nota un notevole degrado della nitidezza che scompare con un vistoso miglioramento già a f/2.8 fino a f/11 il miglioramento è progessivo e raggiunge il massimo tra f/11 e f/16.(Best Stop)</p>
<p><strong>Distorsione, colore e aberrazioni</strong><br />
Distorsione impercettibile e quasi trascurabile, i colori invece sono abbastanza fedeli e piacevoli. Per la sua struttura con lente incavata la presenza di flare viene affievolita, solo in determinati casi è abbastanza evidente. Per quanto riguarda un problema che attanaglia molte lenti economiche, il Purple Frinfing, il cinquantino pare comportarsi molto bene, non mostrando dominanti di colore o aloni.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-441" title="bokeh" src="http://gerasimone.altervista.org/wp-content/uploads/2009/10/bokeh.jpg" alt="bokeh" width="370" height="249" /></p>
<p><strong>Bokeh</strong><br />
Il Bokeh non è il massimo avendo un diaframma con sole 5 lamelle (avendo più lamelle il cerchio del diaframma sarà più tondo e l&#8217;effetto sarà migliore, vedi l&#8217;immagine qui sopra) ma nonostante ciò risulta piacevole e graduale nel passaggio dalle zone a fuoco al fuorifuoco.</p>
<p><strong>Conclusioni</strong><br />
Questa lente è un must, che non può assolutamente mancare nella borsa del vero appassionato di fotografia,sia per la qualità delle immagini prodotte, piacevoli e fedeli all&#8217;originale, che per la buona resa cromatica e la buona nitidezza unita all&#8217;assenza di distorsioni.</p>
<p>Se a questo aggiungiamo l&#8217;estrema luminosità e il basso costo vi renderete conto voi stessi del <strong>perchè io l&#8217;ho comprato</strong>.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Luce creativa: fotografare in controluce</title>
		<link>http://gerasimone.altervista.org/2009/luce-creativa-fotografare-in-controluce/</link>
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		<pubDate>Sat, 14 Mar 2009 14:27:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gerasimone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Concetti]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnica]]></category>
		<category><![CDATA[controluce]]></category>
		<category><![CDATA[esposizione]]></category>
		<category><![CDATA[Fotografia]]></category>
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		<description><![CDATA[Il classico consiglio rivolto ai principianti di fotografare avendo il sole alle spalle porta effettivamente a ottenere una buona illuminazione del soggetto e problemi di esposizione ridotti al minomo, ma i risultati tendono a essere scontati e alquanto anonimi. Ci sono alcuni casi in cui è preferibile avere il sole, o la fonte luminosa, alle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il classico consiglio <strong>rivolto ai principianti</strong> di fotografare avendo il sole alle spalle porta effettivamente a ottenere una buona illuminazione del soggetto e problemi di esposizione ridotti al minomo, ma i <strong>risultati </strong>tendono a essere<strong> scontati e alquanto anonimi</strong>. Ci sono alcuni casi in cui è preferibile avere il sole, o la fonte luminosa, alle spalle del soggetto.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-334 aligncenter" title="cavalli_controluce" src="http://gerasimone.altervista.org/wp-content/uploads/2009/03/cavalli_controluce.jpg" alt="cavalli_controluce" width="500" height="242" /></p>
<p style="text-align: left;">I <strong>contorni </strong>del soggetto vengono così <strong>evidenziati</strong>, a scapito del colore, con un effetto particolarmente adatto a figure semplici.</p>
<p style="text-align: left;">Con la fotocamera puntata verso la luce, ombre e zone di massima luce creano piacevoli giochi di contrasto e aggiungono <strong>forza e vigore all&#8217;immagine</strong>. Questa tecnica di illuminazione viene chiamata <strong>controluce </strong>e comporta alcuni problemi tecnici che vanno affrontati con una certa attenzione.<span id="more-333"></span><strong>Tecnica<br />
</strong>La maggior parte dei sistemi di esposizione automatica consente la sovrapposizione dei comandi manuali: una sovraesposizione di uno o due stop migliorerà il livello di dettaglio nelle aree di media e bassa luminosità.<br />
Alternativamente, si può effettuare una lettura ravvicinata di una zona importante di media tonalità, e quindi bloccare l&#8217;esposizione o impostarla manualmente. Qualunque procedura si scelga, bisogna prima decidere quali siano le zone importanti di massima luce, di media tonalità e di ombre, perché la perdita di particolari in una zona o nell&#8217;altra può cambiare radicalmente l&#8217;atmosfera.</p>
<p style="text-align: left;">Se si vogliono conservare colore e texture delle zone di massima luce, del soggetto resterà quasi soltanto il contorno. Se volete invece registrare i particolari del soggetto, risulteranno sbiancati i bordi delle aree luminose, creando un&#8217;atmosfera più morbida.<br />
Con un minimo di attenzione, si può anche ridurre il contrasto di luminosità servendosi di pannelli riflettenti o di un debole lampeggiatore per riempire le ombre (flash di schiarita o di riempimento).</p>
<p style="text-align: left;"><strong>Evitare i riflessi (lens flare)</strong><br />
Il controluce può condurre anche a problemi di riflessione diffusa (lens flare). Perdita di contrasto, ridotta saturazione del colore e immagini riflesse del diaframma sono tutti elementi che possono contribuire a rovinare una foto. Una buona mascheratura dell&#8217;obiettivo è la risposta. Se il paraluce non è sufficientemente profondo, usate la mano, un giornale o un pezzo di carta per proteggere l&#8217;obiettivo dalla luce diretta. A volte sarà possibile sfruttare l&#8217;ombra di un albero o di un edificio.<br />
Evitare se possible filtri non eccellenti che non fanno che accentuare il problema (<a href="http://gerasimone.altervista.org/2009/filtro-polarizzatore-quello-che-ce-da-sapere/">leggi qui l&#8217;articolo sul polarizzatore</a>)</p>
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		<title>Filtro Polarizzatore, quello che c&#8217;e&#8217; da sapere</title>
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		<pubDate>Fri, 30 Jan 2009 11:00:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gerasimone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tecnica]]></category>
		<category><![CDATA[Fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[guide]]></category>
		<category><![CDATA[polarizzatore]]></category>
		<category><![CDATA[tutorial]]></category>

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		<description><![CDATA[Il filtro Polarizzatore e&#8217; uno dei piu&#8217; complessi nell&#8217;ambito della fotografia ed e&#8217; utilizzato per la sua capacita&#8217;  di impedire il passaggio delle onde luminose riflesse da vetro, acqua o da altre superfici. Ne esistono due tipologie, quelli lineari (LP) e quelli circolari (CPL) che si differenziano solamente per la compatibilita&#8217;  del secondo con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="size-medium wp-image-274 alignleft" style="padding-right: 10px;" title="cpl" src="http://gerasimone.altervista.org/wp-content/uploads/2009/01/cpl.jpg" alt="cpl" width="190" height="159" />Il <strong>filtro Polarizzatore</strong> e&#8217; uno dei piu&#8217; complessi nell&#8217;ambito della fotografia ed e&#8217; utilizzato per la sua capacita&#8217;  di <strong>impedire il passaggio delle onde luminose riflesse</strong> da vetro, acqua o da altre superfici. Ne esistono due tipologie, quelli lineari (LP) e quelli circolari (CPL) che si differenziano solamente per la <strong>compatibilita&#8217; </strong> del secondo con le <strong>reflex dotate di autofocus</strong>, quindi il 100% di quelle in commercio.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p><span id="more-272"></span><strong>Quando e&#8217; consigliabile usarlo</strong><br />
Come gia&#8217;  accenato grazie al filtro e&#8217; possibile eliminare la luce riflessa, sia da un ruscello, sia da una lastra di vetro, sia dalle particelle di vapore acqueo presenti nell&#8217;atmosfera. Forse non ci avevate pensato, ma quando un raggio di luce attraversa l&#8217;atmosfera questo viene riflesso da miliardi di particelle di vapore, creando una luce bianca diffusa. Grazie al polarizzatore e&#8217; possibile restituire al cielo un colore blu pieno, come visibile nella foto qui sotto.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-medium wp-image-273" title="con_senza_filtro_polarizzatore" src="http://gerasimone.altervista.org/wp-content/uploads/2009/01/con_senza_filtro_polarizzatore.jpg" alt="con_senza_filtro_polarizzatore" width="542" height="216" /></p>
<p style="text-align: left;">
<p style="text-align: left;"><strong>Come usarlo e massimizzarne gli effetti</strong><br />
L&#8217;utilizzo e&#8217; molto semplice, una volta montato sull&#8217;obiettivo bastera&#8217;  ruotarlo per cambiare l&#8217;angolo della luce da scartare, e gli effetti si possono notare fin sa subito guardando nel mirino, e seguendo le istruzioni qui sotto.<br />
Per la sua natura <strong>l&#8217;efficacia del filtro e&#8217; massima</strong> quando ci troviamo con il <strong>sole posto a 90° tra noi ed il soggetto</strong> inquadrato, poiche&#8217; in quel caso la polarizzazione ambientale e&#8217; massima. Questo ci fa capire come in <strong>controluce</strong> l&#8217;uso del filtro e&#8217; <strong>praticamente inutile</strong> se non addirittura sconsigliato:<br />
<em>- in genere applicare dei filtri davanti all&#8217;obiettivo, che siano CPL, UV o neutri, aumenta il rischio che si verifichino lens-flare</em><br />
E&#8217; inoltre completamente inutile se si stanno fotografando superfici metalliche, l metallo riflette la luce senza variarne il piano di polarizzazione, il filtro <strong>non avra&#8217;  alcun effetto</strong>.</p>
<p style="text-align: left;">
<p style="text-align: left;"><strong>Quale e dove comprare il filtro polarizzatore</strong><br />
Abbiamo visto come sicuramente debba essere un filtro Polarizzatore Circolare, ma vi consiglio di prestare attenzione anche al trattamento applicato al vetro, come detto i filtri applicati davanti agli obiettivi possono generare lens-flare, specialmente se di tipo scadente.<br />
Su ebay se ne trovano purtroppo molti, quelli migliori sono quelli con trattamento Multi Coated, che almeno in teoria dovrebbero evitare questo tipo di artefatti e limitare la perdita di luminosita&#8217; .</p>
<p style="text-align: left;">
<p style="text-align: left;"><strong>La mia scelta</strong><br />
Personalmente ho preso un <strong>Kenko PRO1 Digital</strong> wideband CPL, il trattamento del vetro e&#8217; Digital Multi Coated e grazie al profilo basso della montatura puo&#8217; essere usato anche su grandangoli.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Ecco i 9 migliori temi per Windows Vista</title>
		<link>http://gerasimone.altervista.org/2008/ecco-i-9-migliori-temi-per-windows-vista/</link>
		<comments>http://gerasimone.altervista.org/2008/ecco-i-9-migliori-temi-per-windows-vista/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 07 Apr 2008 08:44:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gerasimone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Software]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnica]]></category>
		<category><![CDATA[best-of]]></category>
		<category><![CDATA[temi]]></category>
		<category><![CDATA[vista]]></category>
		<category><![CDATA[windows]]></category>

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		<description><![CDATA[In questo articolo vi elencherò una selezione di 9 temi (Visual Styles) per Windows Vista, tutti testati da me. L&#8217;installazione di un tema è semplice, ma se per caso incontrate qualche problema oppure non siete sicuri di come procedere, leggetevi questa guida oppure visitate la pagina dell&#8217;autore del tema.
Per altri temi vi consiglio di visitare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft" style="float: left;" src="http://gerasimone.altervista.org/wp-content/uploads/2007/12/logovista.jpg" alt="vista" width="250" height="236" />In questo articolo vi elencherò una selezione di 9 temi (Visual Styles) per <strong>Windows Vista</strong>, tutti testati da me. L&#8217;installazione di un tema è semplice, ma se per caso incontrate qualche problema oppure non siete sicuri di come procedere, leggetevi questa <a title="Guida Installazione temi per Windows Vista" href="http://puntodivista.mirkotebaldi.it/2007/06/15/come-installare-nuovi-temi-in-windows-vista/" target="_blank">guida</a> oppure visitate la pagina dell&#8217;autore del tema.</p>
<p>Per altri temi vi consiglio di visitare <a title="Deviantart.com" href="http://browse.deviantart.com/customization/skins/vistautil/visstyles/?order=9&amp;alltime=yes" target="_blank">Deviantart.com</a>, nell&#8217;apposita sezione dedicata ai Visual Styles per Vista.</p>
<p><span id="more-126"></span></p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;"><span style="color: #339966;"><strong>Per scaricare il tema vi basterà cliccare sull&#8217;immagine.</strong></span></p>
<p>Titolo: <strong>NextLevel<br />
</strong><a href="http://vathanx.deviantart.com/art/NEXTLevel-71347045" target="_blank"><img src="http://gerasimone.altervista.org/wp-content/uploads/2008/04/nextlevel_by_vathanx-1.jpg" alt="theme" width="507" height="407" /></a></p>
<p>Titolo: <strong>Satin2</strong><br />
<a href="http://michel8170.deviantart.com/art/Satin2-64793721" target="_blank"><img src="http://gerasimone.altervista.org/wp-content/uploads/2008/04/satin2_by_michel8170.jpg" alt="themes" /></a></p>
<p>Titolo: <strong>Aero Diamond Final<br />
</strong><a href="http://r0under.deviantart.com/art/Aero-Diamond-Final-69663294" target="_blank"><img src="http://i253.photobucket.com/albums/hh71/generazioneinternet/aero_diamond_theme_vista.jpg" alt="themes" width="507" height="320" /></a></p>
<p>Titolo: <strong>Smooth<br />
</strong><a href="http://ralph1975.deviantart.com/art/Smooth-76832898" target="_blank"><img src="http://gerasimone.altervista.org/wp-content/uploads/2008/04/smooth_by_ralph1975.jpg" alt="themes" /></a></p>
<p>Titolo: <strong>Win Zeus OSX Theme<br />
</strong><a href="http://zeusosx.deviantart.com/art/WIN-ZEUS-OSX-THEME-FOR-VISTA-68544169" target="_blank"><img src="http://gerasimone.altervista.org/wp-content/uploads/2008/04/win_zeus_osx_theme_for_vista_by_zeusosx.jpg" alt="themes" /></a></p>
<p>Titolo: <strong>PoisonGlass</strong><br />
<a href="http://bubito.deviantart.com/art/PoisonGlass-69004625" target="_blank"><img src="http://i253.photobucket.com/albums/hh71/generazioneinternet/poisonglass-theme-for-vista.jpg" alt="theme" width="507" height="320" /></a></p>
<p>Titolo: <strong>SlanTrast</strong><br />
<a href="http://psycob.deviantart.com/art/Slantrast-for-Vista-Basic-68263668" target="_blank"><img src="http://i253.photobucket.com/albums/hh71/generazioneinternet/slantrast-theme-for-vista-basic.jpg" alt="themes" width="507" height="307" /></a></p>
<p>Titolo: <strong>Leopard for Vista</strong><br />
<a href="http://patrickgs.deviantart.com/art/Leopard-for-Vista-quot-NEW-quot-67886934" target="_blank"><img src="http://i253.photobucket.com/albums/hh71/generazioneinternet/new-leopard-theme-for-vista.jpg" alt="themes" width="507" height="407" /></a></p>
<p>Titolo: <strong>PlayStation 3</strong><br />
<a href="http://patrickgs.deviantart.com/art/Playstation-3-for-Vista-66495202" target="_blank"><img src="http://i253.photobucket.com/albums/hh71/generazioneinternet/playstation-3-theme-for-vista.jpg" alt="theme" width="507" height="407" /></a><br />
<a href="http://ad.zanox.com/ppc/?11967093C1012118579T"><img src="http://ad.zanox.com/ppv/?11967093C1012118579" border="0" alt="Biglietti da visita gratis - bubble n/1" hspace="1" width="190" height="40" align="bottom" /></a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Regole per una corretta esposizione 1</title>
		<link>http://gerasimone.altervista.org/2008/regole-per-una-corretta-esposizione-1/</link>
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		<pubDate>Thu, 17 Jan 2008 10:27:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gerasimone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tecnica]]></category>
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		<description><![CDATA[Voglio condividere con voi una serie di regole per una corretta esposizione anche in assenza degli automatismi delle più moderne reflex, automatismi che a volte non funzionano come dovrebbero, altre volte vorremmo superare per ottenere qualcosa di particolare. Di seguito troveretele prime 6 (le restanti le troverete in questo altro articolo).

Regola 1 &#8211; Sole, la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Voglio condividere con voi una serie di <strong>regole </strong>per una corretta esposizione anche in assenza degli automatismi delle più moderne reflex, automatismi che a volte non funzionano come dovrebbero, altre volte vorremmo superare per ottenere qualcosa di particolare. Di seguito troveretele prime 6 (le restanti le troverete in <a title="http://gerasimone.altervista.org/2008/regole-per-una-corretta-esposizione-2/" href="http://gerasimone.altervista.org/2008/regole-per-una-corretta-esposizione-2/" target="_blank">questo altro articolo</a>).</p>
<p style="text-align: center"><img class="imageframe imgaligncenter" src="http://gerasimone.altervista.org/wp-content/uploads/2008/01/girasole-controsole_mezzo.jpg" alt="girasole-controsole_mezzo.jpg" width="480" height="215" /><span id="more-65"></span></p>
<p><strong>Regola 1</strong> &#8211; <strong>Sole, la regola del 16</strong><br />
L&#8217;esposizione base per una scatto fatto sotto la diretta luce del sole é f/16 e la velocita dello scatto pari a 1/ISO impostato nella camera. Esempio f/16 a 1/100 di sec con pellicola o sensibilitá a 100 ISO. Con questa regola in mente puoi anche provare, quando hai una grossa superfice riflettente tipo spiaggia chiara, una superfice di acqua, sulla neve, etc con f/22, o f/11 con una giornata molto luminosa ma nuvolosa.</p>
<p><strong>Regola 2</strong> &#8211; <strong>Luna, regole dell&#8217; 11, 8 e 5.6</strong><br />
Ci sono svariate regole che funzionano quando si fotografa la luna. Una ottimale per una corretta esposizione della luna piena é f/11 e 1/ISO impostato. Per fotografare la mezza luna usa la stessa velocita di scatto (1/ISO impostato) ma a f/8, e per un quarto di luna stessa velocita di scatto a f5.6. Esempio, Luna piena pellicola da 100 ISO f/11 e tempo 1/100.</p>
<p><strong>Regola 3</strong> &#8211; <strong>Regola per evitare foto mosse</strong><br />
La piú bassa velocita di scatto per fare una corretta fotografia con fotocamera tenuta in mano senza incorrere nel &#8220;mosso&#8221; é pari a 1/lunghezza focale dell&#8217;obiettivo che stai usando. Se si sceglie velocitá inferiori alla lunghezza focale si potrá incorrere sicuramente in una foto mossa con perdita della definizione. Quindi, se stai usando un 50mm scatta a 1/60 di sec o ad un tempo piu&#8217; veloce, tipo 1/125 sec, 1/250 sec, etc. Non hai abbastanza luce? Usa un flash, un treppiede o appoggia la camera su un oggetto stabile. (Muro, battente di una porta, etc).</p>
<p><strong>Regola 4</strong> &#8211; <strong>Il cartoncino della scala dei grigi 18%</strong><br />
Regolare l&#8217;esposizione con una scala dei grigi al 18% é un buon modo per ottenere una fotografia equilibrata sui mezzitoni. Hai scordato il tuo cartoncino o non lo hai? Esponi alla stessa luce dello scatto il palmo della mano e fai leggere l&#8217;esposizione della luce riflessa del palmo alla fotocamera per regolarne cosí l&#8217;esposizione. Ora apri di uno stop e scatta.( Alcuni toni della pelle possono far variare di ½ a uno stop di differenza).</p>
<p><strong>Regola 5 &#8211; La regola della profonditá di campo </strong><br />
Quando metti a fuoco un oggetto molto lontano, metti a fuoco su un punto a circa 1/3 della distanza per incrementare la profondita&#8217; di campo.Tutto cio perché la profonditá di campo della zona dietro quel punto sara&#8217; il doppio della profondita di campo della zona avanti a quel punto. Questa regola va tenuta in mente per tutte le aperture e le lunghezze focali, ma piú piccole aperture e piú piccole lunghezze focali utilizzate nonché la distanza dell&#8217;oggetto renderanno la profonditá di campo migliore.</p>
<p><strong>Regola 6 &#8211; La regola della massima stampa digitale </strong><br />
Per calcolare in pollici la massima qualitá di risoluzione stampabile da una camera digitale dovrete dividere la risoluzione dei pixels dell&#8217;asse verticale e orizzontale (vedi riferimenti sul manuale della tua fotocamera) e dividere ancora per 200. Se si vogliono ottenere qualitá fotografiche da esposizione o ottimali bisogna dividere il conto dei pixel per 250.</p>
<p><em>Ringrazio Leonardo Soldati (<a title="LeoSoldati" href="http://picasaweb.google.com/Leonardo.Soldati" target="_blank">sito web</a>) che le ha raccolte prima di me.</em></p>
<p align="right">
<p align="right"><em>segue nel <a title="Leggi il seguito" href="http://gerasimone.altervista.org/2008/regole-per-una-corretta-esposizione-2/"><strong>prossimo </strong>articolo</a>! </em></p>
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		<title>Regole per una corretta esposizione 2</title>
		<link>http://gerasimone.altervista.org/2008/regole-per-una-corretta-esposizione-2/</link>
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		<pubDate>Wed, 16 Jan 2008 11:38:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gerasimone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tecnica]]></category>
		<category><![CDATA[esposizione]]></category>
		<category><![CDATA[fill-in]]></category>
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		<category><![CDATA[iso]]></category>
		<category><![CDATA[movimento]]></category>
		<category><![CDATA[regole]]></category>

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		<description><![CDATA[Proseguiamo con le ultime 6 regole (le prime 6 le potete trovare in questo altro articolo)  per ottenere una buona esposizione anche in modo manuale, senza affidarci troppo alla misurazione dell&#8217;esposimetro della reflex.

Regola 7 &#8211; Regola delle esposizioni
La regola é: &#8220;Esporre e regolare l&#8217;esposizione sulle dominanti di luce, lasciando che le ombre facciano il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Proseguiamo con le ultime 6 regole (le prime 6 le potete trovare in <a title="le prime 6 regole" href="http://gerasimone.altervista.org/2008/regole-per-una-corretta-esposizione-1/" target="_blank">questo altro articolo</a>)  per ottenere una buona esposizione anche in modo manuale, senza affidarci troppo alla misurazione dell&#8217;esposimetro della reflex.</p>
<p style="text-align: center"><img class="imageframe imgaligncenter" src="http://gerasimone.altervista.org/wp-content/uploads/2008/01/divani_multi_esposizioni.jpg" alt="esposizioni multiple" width="480" height="215" /><span id="more-67"></span></p>
<p><strong>Regola 7 &#8211; Regola delle esposizioni</strong><br />
La regola é: &#8220;Esporre e regolare l&#8217;esposizione sulle dominanti di luce, lasciando che le ombre facciano il resto&#8221;. Questa regola funziona sia per la pellicola che per il digitale. Ma, con le diapositive e specialmente con quelle a colori, e&#8217; meglio sovraesporre di uno stop.</p>
<p><strong>Regola 8 &#8211; La regola del fill-in (schiarita o riempimento) col flash</strong><br />
Quando si usa un flash che non ha l&#8217;Auto flash-fill ratio, regola l&#8217;ISO del flash sul doppio dell&#8217;ISO che hai impostato sulla tua fotocamera. Fai l&#8217;inquadratura, scegli l&#8217;f-stop appropriato, setta sull&#8217;Autoflash lo stesso f-stop, e scatta. La risultante sará 2:1 flash-fill ratio che renderá l&#8217;ombra di uno stop piú scuro del soggetto principale.</p>
<p><strong>Regola 9 &#8211; La regola del flash range </strong><br />
Vuoi sapere quanto extra flash range hai a disposizione aumentando gli ISO? La regola e&#8217;: &#8220;Il Doppio della distanza e Quattro volte gli ISO&#8221;. Che vuol dire: Esempio se hai un flash che é ottimale sino a 2 metri a 100 ISO ( vale sia per pellicola che per digitale), sará ottmale sino 4 metri a 400 ISO.</p>
<p><strong>Regola 10 &#8211; La regola del Moltiplicare Megapixels </strong><br />
Per raddoppiare la risoluzione in una camera digitale, devi incrementare il numero dei megapixels per una costante pari a Quattro e non a Due. Perche? Il numero dei Megapixels in entrambi le dimensioni, Verticale e Orizzontale devono raddoppiare il doppio della densitá del pixel del sensore.</p>
<p><strong>Regola 11 &#8211; La regola del &#8220;bloccare&#8221; un ogetto in movimento</strong><br />
Per &#8220;congelare&#8221; un ogetto in movimento che attraversa il campo di inquadratura, perpendicolarmente all&#8217;angolo della lente, devi regolare il tempo di scatto di due stops in piú che se l&#8217;oggetto venisse o adasse nella stessa direzione di dove é puntato l&#8217;obiettivo. Per azioni in movimento pari a 45 gradi all&#8217;angolo della lente, puoi scegliere un tempo di uno stop piú lento. Esempio: Se una persona corre verso di te (angolo circa 0 gradi) ad una velocita moderata puo essere &#8220;congelata&#8221; a 1/125 sec, setterai il tempo a 1/500 sec per congelarla se si muove perpendicolarmente ( angolo circa di 90 gradi) e 1/250 sec se si il movimento avviene obliquamente (circa 45 gradi).</p>
<p><strong>Regola 12 &#8211; La regola del tramonto</strong><br />
Per ottenere una corretta esposizione al tramonto, inquadra e regola l&#8217;esposizione in un area sopra il sole (escludendo il sole stesso nell&#8217;inquadratura). Se vuoi invece dare un&#8217;atmosfera piu cupa come circa mezzora dopo, scendi di uno f-stop o regola la compensazione dell&#8217;esposizione a -1.</p>
<p><em>Ringrazio Leonardo Soldati (<a title="LeoSoldati" href="http://picasaweb.google.com/Leonardo.Soldati" target="_blank">sito web</a>) che le ha raccolte prima di me.</em></p>
<p align="right"><a title="le prime 6 regole" href="http://gerasimone.altervista.org/2008/regole-per-una-corretta-esposizione-1/"><em>leggi anche <strong>le prime 6</strong> regole</em></a></p>
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		<title>Approccio alla posa B (Bulb) della reflex</title>
		<link>http://gerasimone.altervista.org/2007/approccio-alla-posa-b-bulb-della-reflex/</link>
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		<pubDate>Thu, 13 Dec 2007 09:01:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gerasimone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tecnica]]></category>
		<category><![CDATA[Fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[posa bulb]]></category>
		<category><![CDATA[tecnica]]></category>

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		<description><![CDATA[Quelli di voi che posseggono una macchina fotografica reflex, che sia analogica o digitale, probabilmente sapranno di cosa sto parlando. La posa B o anche Bulb è quella particolare impostazione che permette di tenere aperto l&#8217;otturatore della macchina finquando si terrà premuto il dito sul pulsante, permettendoci tempi di esposizione superiori ai 30&#8242; massimi impostabili [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quelli di voi che posseggono una macchina fotografica reflex, che sia analogica o digitale, probabilmente sapranno di cosa sto parlando. La <em>posa B</em> o anche <em>Bulb</em> è quella particolare impostazione che permette di tenere aperto l&#8217;otturatore della macchina finquando si terrà premuto il dito sul pulsante, permettendoci tempi di esposizione superiori ai 30&#8242; massimi impostabili in modalità Tv o M. Inutile dire che lo scatto remoto e il cavalletto sono <strong>obbligatori</strong>.</p>
<p style="text-align: center"><img src="http://gerasimone.altervista.org/wp-content/uploads/2007/12/posa_bulb.jpg" alt="posa_bulb.jpg" class="imageframe imgaligncenter" height="333" width="500" /><br />
<span class="commenti">(Esempio di light-painting, foto by <a href="http://www.flickr.com/photos/51035610542@N01/" target="_blank" title="Cszar su flickr" class="commenti">cszar</a>)</span><span id="more-46"></span></p>
<p><strong>Il problema</strong></p>
<p>Ma cerchiamo di capire come fare per avere la giusta esposizione anche quando il tempo di posa è superiore ai 30&#8242;. Mettiamo di voler fare una foto notturna ad un panorama, per cercare di avere una buona messa a fuoco decidiamo di usare la modalità Av e chiudere il diaframma fino a <em>f/11</em>, quando proveremo a mettere a fuoco la nostra reflex proverà a calcolare il tempo di posa per avere una corretta esposizione, e molto probabilmente noterete che la scritta 30&#8242; inizierà a lampeggiare sul display, questo perchè il tempo massimo che la macchina può utilizzare in modalità Av o Tv è proprio di 30&#8242;, che in questo caso è  sufficiente per avere una buona esposizione.</p>
<p><strong>Una possibile soluzione</strong></p>
<p>Se avete letto l&#8217;articolo  sui tempi di esposizione e i diaframmi (<a href="http://gerasimone.altervista.org/2007/parliamo-di-tempi-di-esposizione-e-di-diaframmi/" target="_blank" title="gerablog">link</a>) saprete che è possibile avere una corretta esposizione della foto con diverse impostazioni tempo/diaframma, basta spostarsi in direzione opposta sulla scala dei valori:</p>
<p>[TABLE=2]</p>
<p>Nel nostro caso potremmo iniziare ad aprire il diaframma e vedere quando i 30&#8242; saranno sufficienti, calcolare di quanti stop ci siamo spostati e quindi reimpostare il corretto tempo di esposizione. Nell&#8217;esempio di prima, qualora dovessimo notare che con un diaframma a <em>f/4</em> l&#8217;esposimetro della macchina ci consiglia i 30&#8242; come tempo allora vorrà dire che ci siamo spostati verso la luce di 4 stop (<em>4 &#8211; 5.6 &#8211; 8 &#8211; 11</em>), e visto che ad ogni stop il tempo va raddoppiato per avere una buona esposizione a <em>f/11</em> dovremmo tenere l&#8217;otturatore aperto per circa 240 secondi (30-60-120-240).</p>
<p>Chiaramente questo è solo un calcolo indicativo, a volte non è possibile farlo e si può procedere per tentativi&#8230; una differenza di 20 secondi in uno scatto di 5 minuti non sarà certo un problema   <img src='http://gerasimone.altervista.org/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p><strong>Light painting</strong></p>
<p>Questa è una particolare tecnica di utilizzo della <em>posa B</em>, molto brevemente vi dico che tenendo aperto l&#8217;otturatore in una stanza buia sarà possibile disegnare muovendo una piccola luce nell&#8217;aria. La fotocamera salverà tutto il percorso fatto dalla lampadina, e noi potremo così scrivere o disegnare con la luce.</p>
<p>Ho in mente un paio di idee, e tempo permettendo spero presto di dedicare un articolo espressamente a questa tecnica.</p>
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		<title>Le foto panoramiche</title>
		<link>http://gerasimone.altervista.org/2007/le-foto-panoramiche/</link>
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		<pubDate>Mon, 03 Dec 2007 13:53:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gerasimone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Post-Produzione]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnica]]></category>
		<category><![CDATA[panorama]]></category>

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		<description><![CDATA[Qualche vlta vi sarà capitato di assistere a delle foto panoramiche che coprono un angolo di oltre 180°, in questo articolo spiegherò come realizzare le foto e come unirle per crearne una unica simile a quella riportata di seguito

Come scattare le foto
arebbe innanzitutto preferibile utilizzare un cavalletto, anche di quelli economici (il mio costa 15€) [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Qualche vlta vi sarà capitato di assistere a delle foto panoramiche che coprono un angolo di oltre 180°, in questo articolo spiegherò come realizzare le foto e come unirle per crearne una unica simile a quella riportata di seguito</p>
<p style="text-align: center"><img src="http://gerasimone.altervista.org/wp-content/uploads/2007/12/autostitch_1_b.jpg" alt="panorama" class="imageframe imgaligncenter" height="108" width="505" /><span id="more-34"></span></p>
<h3>Come scattare le foto</h3>
<p>arebbe innanzitutto preferibile utilizzare un cavalletto, anche di quelli economici (il mio costa 15€) e scegliere un obiettivo che permetta di scattare ad una focale che non crei distorsioni all&#8217;immagine, quindi lasciamo stare tutto quello che è al di sotto dei 35mm equivalenti (leggi l&#8217;<a href="http://gerasimone.altervista.org/2007/i-formati-dei-sensori-e-fattore-di-moltiplicazione/" target="_blank">articolo sul fattore di moltiplicazione</a> per capire di cosa sto parlando).</p>
<p>Calcolate l&#8217;esposizione in un punto ne troppo buio ne troppo luminoso, segnate i valori di tempo e diaframma e poi impostare la macchina in modalità manuale, configurandola con i valori segnati prima, in questo modo avrete tutte le foto con la stessa esposizione. Un altro consiglio è quello di togliere l&#8217;autofocus, magari dopo aver fatto eseguire alla macchina la prima messa a fuoco (così sarete sicuri di avere un fuoco perfetto). Attenzione anche alla temperatura di colore se non scattate in RAW.</p>
<p>A questo punto scattate la prima foto, poi ruotate la fotocamera in modo che l&#8217;inizio della successiva foto sia leggermente sovrapposto alla fine della precedente. Maggiore sarà la zona sovrapposta maggiore sarà la possibilità di ottenere buoni risultati alla fine, personalmente utilizzando 1/6 dell&#8217;immagine circa non ho mai avuto problemi.</p>
<h3>Unione delle foto per creare un panorama</h3>
<p>La canon fornisce nel cd a corredo delle proprie reflex un programma per unire le foto chiamato <em>PhotoStitch</em>, ma in questa guida vi parlerò di un altro programma gratuito che tutti possono utilizzare, <em>Autostich</em>, la cui versione gratuita é scaricabile <a href="http://www.cs.ubc.ca/%7Embrown/autostitch/autostitch.zip" target="_blank">qui</a> in formato .zip, devi solo decomprimere e lanciare l&#8217;eseguibile.</p>
<p>Andate nel menu <em>Edit &gt; Options</em> e impostate <em>Output Size &gt; Scale &gt; 100% </em> e <em>Image Rotation &gt; Clockwise.</em> Ora tramite <em>File -&gt; Open</em> selezionate tutte le immagini JPG che compongono il panorama e il programma inizierà l&#8217;elaborazione che, a seconda del numero di immagini e della loro risoluzione, potrà durare anche qualche minuto. Al termine del processo verrà visualizzata l&#8217;immagine panoramica ottenuta, che verrà salvata nella stesa cartella con il nome <em>pano.jpg</em>.</p>
<p>Puoi vedere migliaia di panorami creati con <a href="http://www.flickr.com/photos/tags/autostitch/" target="_blank">Flickr-Tag: autostitch</a>, mentre se vuoi conoscere a fondo il funzionamento del programma é a tua disposizione una completa <a href="http://www.cs.ubc.ca/%7Embrown/panorama/iccv2003.ppt" target="_blank">Presentazione Powerpoint</a> (4.3Mb) e un <a href="http://www.robots.ox.ac.uk/%7Eawf/iccv03videos/ICCV03-S14-P4-DIVX-MP3.avi" target="_blank">Video</a> (77.3Mb) di 18 minuti.</p>
<p>Chiaramente questo programma non è limitato alle solo foto panoramiche in cui ci sono <em>n</em> scatti in orizzontale, ma vi permette di realizzare delle vere e proprie composizioni di <em>n</em> righe orizzontali per <em>n</em> righe verticali, basta che ci siano delle zone sovrapposte ed <em>Autostich</em> farà il resto!</p>
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		<title>Fotografare la luna</title>
		<link>http://gerasimone.altervista.org/2007/come-fotografare-la-luna/</link>
		<comments>http://gerasimone.altervista.org/2007/come-fotografare-la-luna/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 26 Nov 2007 22:01:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gerasimone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Miei scatti]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnica]]></category>
		<category><![CDATA[luna]]></category>
		<category><![CDATA[tutorial]]></category>

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		<description><![CDATA[Questi giorni di luna piena sono perfetti per cimentarsi nel fotografare il nostro satellite naturale, ma è bene ricordare alcune cose, per evitare di trovarsi con foto da buttare via.

Come potete notare la luna non è piena ma in leggera fase calante, di seguito i dati dello scatto:
Canon EOS 400D + Sigma 70-300 Apo Macro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questi giorni di luna piena sono perfetti per cimentarsi nel fotografare il nostro satellite naturale, ma è bene ricordare alcune cose, per evitare di trovarsi con foto da buttare via.</p>
<p style="text-align: center"><img src="http://gerasimone.altervista.org/wp-content/uploads/2007/11/luna_001.jpg" alt="Luna" class="imageframe imgaligncenter" height="327" width="400" /></p>
<p>Come potete notare la luna non è piena ma in leggera fase calante, di seguito i dati dello scatto:<br />
Canon EOS 400D + Sigma 70-300 Apo Macro + Cavalletto<br />
Scatto eseguito a ISO 100, f:9 e tempo di 1/125 di secondo, obiettivo a 300mm, blocco dello specchio. Quello che ho postato qui è un crop dello scatto originale, senza ritocchi in post-produzione.</p>
<p>Dovete ricordare che la luna non è ferma, ma si muove abbastanza velocemente, è bene quindi utilizzare una velocità di scatto non troppo bassa&#8230; diffidate da chi vi consiglia di utilizzare 1 o più secondi di esposizione!</p>
<p>Un&#8217;ultima opinione strettamente personale, se fotografate la luna piena sarà più difficile ottenere tridimensionalità per via dei raggi solari che arrivano quasi perpendicolari, fate diverse prove anche quando la luna si troverà a 2/3, buoni scatti.</p>
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		<title>Fotografare il movimento</title>
		<link>http://gerasimone.altervista.org/2007/fotografare-il-movimento/</link>
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		<pubDate>Sun, 18 Nov 2007 18:05:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gerasimone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tecnica]]></category>
		<category><![CDATA[flash]]></category>
		<category><![CDATA[Fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[panning]]></category>
		<category><![CDATA[tecnica]]></category>

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		<description><![CDATA[Per fotografare il movimento esistono sostanzialmente due tecniche, utili sia per le foto d&#8217;azione che per realizzare immagini grafiche al limite dell&#8217;astrattismo, il panning e l&#8217;immobilità (una è il contrario dell&#8217;altra).
In questo breve articolo si darà un accenno a queste due tecniche in modo da illustrarne le basi.
Panning
Consiste nel seguire il movimento del soggetto, cercando [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per fotografare il movimento esistono sostanzialmente due tecniche, utili sia per le foto d&#8217;azione che per realizzare immagini grafiche al limite dell&#8217;astrattismo, il panning e l&#8217;immobilità (una è il contrario dell&#8217;altra).<br />
In questo breve articolo si darà un accenno a queste due tecniche in modo da illustrarne le basi.</p>
<p><strong>Panning</strong><br />
Consiste nel seguire il movimento del soggetto, cercando di mantenerlo sempre inquadrato nello stesso punto del mirino, allo scopo di rappresentarlo fermo su uno sfondo mosso, con un forte impatto dinamico. La strisciata ottenuta sui piani lontani sarà più o meno pronunciata, a seconda dei tempi di otturazione impiegati e della velocità con cui si muovono il soggetto e la fotocamera.<br />
Il panning darà buoni risultati se il movimento del soggetto sarà grosso modo perpendicolare alla posizione della macchina fotografica, per questo solitamente il fotografo tende a posizionarsi all&#8217;interno di una curva, in modo da avere molto spazio a disposizione e soprattutto il movimento del soggetto uniforme e perpendicolare:</p>
<p style="text-align: center"><img src="http://gerasimone.altervista.org/wp-content/uploads/2007/11/focus-panning.jpg" alt="panning" class="imageframe imgaligncenter" height="238" width="272" /></p>
<p><span id="more-18"></span>A seconda del soggetto prescelto, alcune parti di esso risulteranno comunque mosse, in quanto non si spostano in modo regolare lungo la traiettoria principale del movimento. È il caso delle gambe di un ciclista, delle gambe e le braccia di un corridore, e così via. Anche questo elemento può contribuire a produrre immagini interessanti ed efficaci nel caso in cui le parti del soggetto che rimangono nitide siano in effetti quelle di maggior interesse.</p>
<p><strong>Immobilità</strong><br />
È una tecnica che consiste nel tenere più                              o meno immobile la fotocamera, eventualmente su treppiede,                              e consentire che il movimento del soggetto venga registrato                              durante l&#8217;esposizione. Si tradurrà in                              una scia più o meno breve e definita sul sensore della nostra reflex.                              Ne risulterà un effetto di mosso che, dosato                              sapientemente all&#8217;interno della composizione,                              potrà suscitare un certo interesse, spesso definito <em>Mosso Creativo</em>.</p>
<p><strong><em>Nota</em></strong><br />
Alcune volte si sceglie di <em>congelare il movimento</em>  del soggetto con tempi di esposizione molto brevi e variabili in base al tipo e alla velocità di movimento di quest&#8217;ultimo.</p>
<p>La scelta dipende come sempre dal fotografo e da ciò che vuole esprimere con quello scatto.</p>
]]></content:encoded>
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